Un po’ di storia

 

Sulla collina torinese, agli inizi del Seicento, fu costruita Villa della Regina, nata come complesso di edificio, vigna e giardini, su modello delle ville romane dell’epoca. Il committente fu il principe cardinale Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, su progetto dell’architetto romano Ascanio Vitozzi, che morì nello stesso anno e venne sostituito dagli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte. Dopo la morte del principe, nel 1657, la consorte Ludovica Maria di Savoia diede avvio a una serie di campagne decorative e ampliamenti dei fabbricati e dei giardini.

Nel 1692, alla morte di Ludovica, la villa divenne residenza prediletta di Anna Maria d’Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, alla quale si deve il nome di “Villa della Regina”, in seguito all’assunzione di titolo regio dei Savoia, nel 1713. Le Regine che si susseguirono nel XVIII secolo, prima Anna d’Orléans, poi Polissena d’Assia, moglie di Carlo Emanuele III, incaricarono Filippo Juvarra del riallestimento degli appartamenti e dei giardini. Nel Settecento la Villa godette del suo massimo splendore, essendo fissa dimora delle Regine e sede di feste e celebrazioni di corte.

 

Nel 1750 la moglie di Vittorio Amedeo III, regina Maria Antonia Ferdinanda di Spagna, ordinò ulteriori ampliamenti e nuovi spazi, come le scuderie, il corpo di guardia e il Palazzo Chiablese, danneggiati e demoliti dopo la seconda guerra mondiale.

Successivamente la Villa perdette la sua funzione e fu donata all’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani da Vittorio Emanuele II, nel 1865. L’Istituto utilizzò la Villa come collegio femminile, modificando l’uso delle sale e in parte dei giardini, fino alla Seconda Guerra mondiale, quando i bombardamenti provocarono gravi danni, parziali demolizioni  e uno stato di progressivo abbandono.

Gli interventi di restauro iniziarono nel 1994, con il passaggio della Villa alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, d’intesa con le Soprintendenze per Beni Architettonici e per il Paesaggio e Archeologica. Grazie ai finanziamenti ministeriali, affiancati da fondi della Regione Piemonte, tramite gli Amici dell’Arte in Piemonte, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, e in accordo con il Comune, la Fondazione Torino Musei,  e la Provincia di Torino, la Villa ha ritrovato il suo legame storico con la Città e la sua originaria bellezza, sia all’interno degli appartamenti, con i magnifici stucchi e affreschi, che all’esterno, con il riallestimento dei giardini, delle fontane e della vigna.

 

Nel 1997 Villa della Regina è stata dichiarata Patrimonio UNESCO.

La Villa è stata aperta al pubblico nel 2006.

 

 

Per saperne di più visita il sito ufficiale di Villa della Regina!

 
 
 

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